racconti

Il Drago e l’Inverno

imbolc connection

“C’era una volta un Drago che voleva conoscere il Mondo.

Volò dal Deserto ai Vulcani, dalle Spiaggie Bianche alle Foreste Sempreverdi, e un giorno capitò nella sconosciuta Terra d’Inverno.

Era affascinato da quella terra, ma ciononostante non poteva poggiarvi le zampe, perchè il tocco del Freddo l’avrebbe ucciso.

Guardò la Nebbia e il Lago Ghiacciato, e tutto sembrava essere così magico che si mise a danzare, gioioso, col Vento del Nord, e tra un valzer e l’altro si spinse vicino alla Neve.

Appena la vide rimase incantato dalla sua bellezza e decise di rimanere ancora un pò a guardarla, così un Fiocco di Neve si accorse di lui e volò lì vicino, per insegnare al Drago le eleganti Danze dell’ Inverno.

Quando i due si videro, subito s’innamorarono e cominciarono a danzare insieme nel Vento.

Ma se il tocco del Freddo avrebbe potuto uccidere il Drago, così il tocco del Caldo avrebbe sciolto il Fiocco di Neve, e i due non riuscirono a sfiorarsi nemmeno per un istante.

Passarono i giorni, e il loro Amore cresceva come la Musica delle loro danze, che suonava magicamente ogni volta che i loro sguardi si incrociavano, finchè un bel giorno cominciò a nevicare di nuovo.

Il Drago non poteva restare oltre sotto la Neve, così promise al Fiocco che sarebbe tornato il giorno seguente.

Quella notte, il Drago volò dal Re dei Draghi e lo implorò di tramutare il suo Fuoco in Ghiaccio, così da poter tornare nella Terra d’Inverno senza rimanerne ucciso.

Il Re gli disse che questo lo avrebbe reso immune dal tocco del Freddo, ma che così facendo non avrebbe più potuto tornare nella Terra d’Estate, perchè allora sarebbe stato ucciso dal tocco del Caldo; poi, vedendo il sincero Amore che il Drago provava per quel piccolo Fiocco di Neve, lo baciò in fronte, lo tramutò in un Drago delle Nevi e lo lasciò tornare dalla sua amata.

Quella stessa notte, nella Terra d’Inverno, il piccolo Fiocco di Neve corse dalla Regina della Neve e la implorò di renderla un Fiocco di Brace, così da poter andare nella Terra d’Estate con il suo amato Drago, senza rimanerne uccisa.

La Regina le disse che questo le avrebbe dato la libertà di andare via con lui, ma che le avrebbe anche impedito di poter tornare nella Terra d’Inverno poichè così sarebbe stata un pericolo per se stessa e per gli altri; allora vide le lacrime ghiacciate del piccolo Fiocco di Neve, capì quanto grande fosse quell’ Amore e la baciò in fronte tramutandola così in un bellissimo Fiocco di Brace, libera di volare con il suo amato.

I due si incontrarono a metà strada e subito si vollero abbracciare; “Ora io posso!” disse il Drago, “Ora anche io posso!” ripose il Fiocco.

Ignari l’uno del cambiamento dell’altro, se ne accorsero solo troppo tardi, quando le loro braccia si toccarono e, guardandosi negli occhi, capirono cosa fosse successo.

Si scambiarono un lungo, ultimo bacio, e svanirono così, l’uno fra le braccia dell’altro, lasciando per terra solo il ricordo del loro Amore, racchiuso nel seme di una Rosa d’Inverno, che da allora simboleggia il loro Amore”

B, Appunti di Viaggio di un Coniglio Giramondo

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