Dal mondo dell'autrice

Cantando la Neve e sorseggiando Veleno…

Fuori dalla finestra... <3
Fuori dalla finestra… ❤

Credo non ci sia cosa più romantica dello stare in silenzio a guardare la Neve che cade.

E non intendo “romantico-io-tu-e-due-candele”, intendo quel tipo di romanticismo senza tempo e senza sesso che vivi solo quando sei da sola con qualcosa che ami.

A me succede -anche- con la Neve,
quando fuori fa freddo e tu rientri in casa con mani e piedi ghiacciati, col naso rosso e i capelli pieni di fiocchi;
quando mi circondo di musica e favole, mi siedo per terra con carta, penna e colori, e lascio correre la fantasia.

Così oggi che guardo cadere la Neve e mi concedo un velenossisimo caffè (che sto cercando di eliminare progressivamente), penso a quanto duro lavoro ci sia dietro ad una semplice scelta : voglio essere me stessa, accettandomi e dandomi al mondo per quella che sono, senza più paure di essere giudicata o non accettata.

Sotto consiglio della mia preziosissima socia ho acquistato un libro meraviglioso (Chia ha paura del Business Plan?) che mi ha portato a mettere molte carte in tavola, e curiosare meglio su quel famoso C+B che stavo seguendo da un pò.

Già solo leggendo il primo capitolo, ho capito che nel mio cuore e nella mia testa, tutto ciò che ho cominciato a fare e disfare dentro me da quando sono in Associazione Mahila è collegato, persino tra quei punti che pensavo estremamente opposti.
Capire chi sono, farlo setacciando sempre più gli aspetti di me, che poi sono sempre me, ma che non sono il mio nocciolo; scavare fino a trovare quella piccola stella che brilla, proprio quella che prova a brillare da un annetto a questa parte, proprio quella che mi accende il cuore e mi fa mettere tutta me stessa nelle cose che faccio e nelle cose in ci credo.

Penso che affrontare un lavoro di ricerca interiore, con così tanti punti di vista da cui guardarmi, sia una benedizione.
Armonizzare tutte quelle sfaccettature che abbiamo dentro di noi, riconoscerle e capire in quali modi siano collgate le une alle altre sia un lavoro lungo, impegnativo ma soddisfacente come pochi altri.

Non trovi?

E’ un pò come ascoltare più volte le colonne sonore di Titanic e del Gladiatore mentre guardi i film, e sorridersi compiaciuti nell riconoscere che il compositore sia lo stesso : ecco cos’era quella cosa in comune, quella cos’era quell’impronta che stavi seguendo.
Così ecco di chi sono quelle impronte che sto seguendo nella mia ricerca interiore : sono le mie.

E tu?
Quali impronte stai seguendo dentro di te?

Mentre pensi alla risposta sorrido, finisco il mio velenossisimo caffè, torno per terra con carta, penna e colori, e mi dedico alle nuove favole che stanno nascendo come Rose d’Inverno affacciandosi nella Neve fresca.

Se hai voglia di raccontarmi la tua fiaba, come al solito, puoi farlo 🙂

2 thoughts on “Cantando la Neve e sorseggiando Veleno…”

  1. E mentre tu scrivevi quest’articolo io ero distrutta dalla Febbre, ma in realtà era tutta una fase per poter ascoltare ciò di cui avevo più paura.. me stessa.. ed ora sono pronta a scrivere la mia fiaba anche grazie a te ^^

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