Dal mondo dell'autrice

Sai che la Stanchezza si può anche abbracciare?

By Lale, 2015
By Lale, 2015

Stress, fatica, difficoltà, imprevisti e problemi.

Lo so che al primo impatto possono sembrare parole tristi e avvilenti, ma a noi piace guardare il lato positivo delle cose, giusto?

A volte corriamo e corriamo per tutta la settimana (o per tutto il mese, o per tutto l’anno) e rimaniamo travolti da impegni e circostanze, subendo in maniera passiva la stanchezza.
Così la malediciamo, ci arrabbiamo o ci risentiamo per una condizione che ci vuole deboli e poco reattivi mentre avremmo un mucchio di cose da fare.

In una pigra e soleggiata domenica, ho voluto provare ad ascoltare ogni fibra stanca del mio corpo, dando voce alle cose che sono riuscite a germogliare oltre la mia fiacca post-lavorativa-da-settimana-da-brivido.

Ed ecco, magicamente, uscire dal guscio indurito dalle insicurezze, piccole scintille di me.

Nella stanchezza di un periodo in cui non riesco a fare tutto ciò che “dovrei” fare, riesco a guardarmi allo specchio sorridendo, perchè comunque vada sono certa di quello che “vorrei” fare.
Ed è proprio lei, la stanchezza, a suggerirmi ciò che fa bene al Cuore, nel momento in cui anche solo cinque minuti di acquerello e un mezzo testo scritto e canticchiato da sotto una coperta, sanno regalarmi il rilassamento mentale e fisico di cui necessitavo.

E’ curioso come mi ritrovi a dire “grazie” ad un mix di parole e fattori che non avrei mai pensato di saper ringraziare qualche anno fa, proprio le parole “stress, fatica, difficoltà, imprevisti e problemi”.

E mentre i pezzi di puzzle continuano a sistemarsi e la mia strada si mostra sempre più fatta di mattoncini gialli, limo i contorni grezzi delle decisioni prese ultimamente, valuto quanto di me voglia esprimersi in un modo e quanto in un altro.

Da quando ho cominciato a rinascere, sono tornata tante e tante volte sull’argomento musica &  fiabe/disegni, e tutte le tante e tante volte ho avuto paura.
Allora ho deciso di lavorare sulla parte di me che ho sempre trascurato e rinnegato : quella fragile e  insicura, quella piena di paure che rimproveravo e picchiavo fino a riempirla di lividi perchè non piangesse.
Sono anni che ci lavoro, a volte bene, a volte male, ma non mollo la presa e cerco sempre di tendere la mano a quella me dimenticata tanto tempo fa che torna a galla sempre più.

E più vado avanti, più mi sento inesorbilmente “tornare indietro”, riaccogliendo nel mio Cuore tanti ricordi che avevo rimosso, tanti Sogni, tante Speranze…
E io mi sento sempre più IO, e sempre meno “quella che avrei voluto ma non riuscivo ad essere e quindi mi accontentavo di essere altro”

Ti ringrazio per la pazienza che hai dimostrato avendo letto fino qui e ti lascio con la consueta domanda che ti faccio, che dopo questo panettonico articolo è:

Quando sei stanco, ma davvero stanco, dai mai voce alle tue Passioni?
Permetti loro di cullarti e rinfrescarti l’Anima?
Ascolti il tuo Cuore e lo lasci brillare?

Provaci qualche volta, e fammi sapere cosa succede ♥

Yahete

V

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