Dal mondo dell'autrice

Pesca una Carta

Dualism Card

Ti è mai capitato di accorgerti di un lato del tuo carattere che proprio non ti piace?
Di avere una sfumatura che, d’un tratto, ti rendi conto di avere e vuoi cambiare o addirittura reprimere?
A me sì.

Ho sempre avuto un lato solitario, malinconico e incline a tutta quella sfera di sentimenti che si affiancano alla Tristezza e alla Rabbia.
Provo a farti capire…un lato di me che ascolta con  estremo piacere e coinvolgimento musiche drammatiche, molto tristi oppure rabbiose e cariche di odio; lo stesso che mi fa apprezzare lo humor nero (ecco ti lascio il link ad una mia cara amica); una sfumatura di scuro che ha sempre esaltato l’aspetto di me diffidente e solitario, a tratti cinico e discostante; una perla nera nella mia parure bianca che ho sempre ritenuto “sbagliata” e “da correggere”.
E, come per l’Elefante, il forte desiderio di reprimere questa Perla Nera ha fatto sì che, invece, prendesse il sopravvento in maniera esagerata negli anni dell’adolescenza.
Storia vecchia, andiamo avanti.

Crescendo pensavo di aver raggiunto il mio traguardo, credevo di averla finalmente debellata, fatta a pezzi e sepolta in vari pezzi del mio Mondo Interiore, così che non potesse risorgere.
Specie nel momento in cui, in uno dei Sentieri fin Qui, ho incontrato persone che vedevo come rinate dalle proprie ceneri (ecco, altro link ad altra mia cara amica) e mi sono sentita sulla Strada Giusta.

A distanza di Tempo e di Vita mi ritrovo, oggi, a vivere in maniera diversa il mio Mondo Interiore, con un enorme sforzo ed un costante e continuo lavoro sulle mie Paure e sulla mia Autostima, così, facendo ordine ho trovato tutti quei pezzi sepolti e li ho riordinati insieme.
La Perla Nera che credevo morta non lo era, e invece di essere arrabbiata con me per averla rinnegata per anni, mi ha sorriso dolcemente.

Come capita in ogni momento di Confusione e Introspezione, ho molte delle mie Carte sul Tavolo, alcune già pronte, altre bianche in attesa di venir disegnate, e una su tutte mi ha chiamata e raccontato qualcosa di me.

Dicono che le persone non cambino, io credo che tutto cambi, noi persone incluse, ma come i tronchi degli alberi aggiungiamo anelli e ci rinforziamo, miglioriamo o peggioriamo.
Dicono che Demoni e Paura vadano sconfitti, io credo che possa esistere un dialogo con essi e che, spesso, i nostri Demoni e le nostre Paure abbiano davvero tanto da raccontarci di noi stessi, molto più di quanto crediamo o pensiamo.

Sostanzialmente credo che tutto dentro e fuori noi abbia uno scopo, una Ragion d’Essere, e che affogare una parte di noi rinnegandola e rifuggendone non porti a molto di positivo.
Certo non è affatto semplice accettarsi e accettare anche aspetti di noi che siano poco consoni all’etichetta che ci diamo con tanto orgoglio, o lati del nostro carattere che siano tanto difficili da gestire quanto istintivi in noi.
Insomma, scrivo fiabe per bambini e inneggio alla Positività e poi mi sento risuonare con Tristezza e Rabbia?
Credo così tanto nell’Amore Incondizionato ma poi sono solitaria e sento così poco il senso di Famiglia?
Capisci che accettare queste polarità in me non sia semplice…
Forse il gesto più difficile è guardarsi davvero allo Specchio e accettare quelli che percepiamo come “difetti” in noi, ma che in realtà compensano -magari in maniera inconsapevole- molto altro del nostro carattere.

Per ogni volta che ho dato troppa voce a quel lato scuro di me, ho addormentato quella parte di me ricca di Arcobaleno, e viceversa.
L’aspetto più difficile dell’aver disegnato questa carta, in realtà, è stato riconoscere quanto complementari queste due parti siano dentro il mio Cuore, e quanto ingiusto sia stato, nei miei stessi confronti, l’aver presteso che solo una di esse fosse “quella giusta”.

Mio caro compagno di Impronte, tu che cammini con me da quando scrivo, vorrei farti qualche domanda:
sto arrivando alla conclusione che sia più facile cadere nella tentazione del definirci “sbagliati”, perchè così possiamo credere di “aggiustarci” cancellando qualcosa di noi, piuttosto che accettare quegli aspetti di noi “sbagliati” e ascoltare cosa di noi vogliano raccontarci, senza giudicarci ma semplicemente vivendoci in pieno ascolto e in piena accettazione di noi stessi.

Tu cosa ne pensi?
Quante cose reputi “sbagliate” di te e quante invece riesci ad accettare?

Intanto ti abbraccio e ti lascio un bellissimo pezzo di Florence & The Machine

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