Dal mondo dell'autrice

#Diari delle Persone Sole – Sensibilità e Anime Fragili

Chissà quante volte hai pianto guardando un film.
Chissà quante volte hai pianto guardando un telfilm, un telegiornale; parlando con qualcuno di qualcosa di triste, guardando foto di animali o bambini maltrattati.

Chissà quante volte ti hanno deriso per questo.
Chissà quante volte la tua emotività è stata motivo di scherni, accanimenti, isolamenti da parte della società che ti circondava, specie negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza.

A me è successo un sacco di volte.
Mi hanno fatto compagnia un’ulcera cronica e una depressione mentre perdevo pezzi di autostima qua e là e mi ritrovavo ad essere fantasma di me stessa.

Quando sei una persona particolarmente sensibile, qualsiasi cosa intorno a te ha sfumature differenti rispetto a quelle che vedono molti altri.
Vivi i sentimenti alla seconda, come se le situazioni ti colpissero due volte anzichè una, e in una condizione simile è fin troppo facile vivere traumi che il resto del mondo non comprende.
Quando sei una persona particolarmente sensibile interiorizzi, ingoi, somatizzi e muori dentro, riuscendo il più delle volte a nasconderlo persino a te stessa.
Quando vivi una depressione, poi, il senso di disagio col resto del mondo lo percepisci come un caldo rifugio che sappia proteggerti da quel resto del mondo che non ti capisce, così ti chiudi in te stesso e non dai modo agli altri di entrare.

Ovviamente non è uguale per tutti, e situazioni, azioni e reazioni sono differenti per ciascuno di noi…

A distanza di anni sto imparando a non sentirmi sbagliata per questo mio modo così intenso di vivere le sfumature che sembra sia solo io a vedere.
E lo sto facendo ascoltandomi, dandomi voce nell’espressione creativa e artistica, dando la mano alla mia bambina interiore e proteggendola come non ho saputo fare negli anni passati, quando mi sono data in pasto alla dipendenza dalle persone sbagliate e mi sono annullata per parecchio tempo.

Ti diranno in tanti che devi essere forte, che devi imparare a dire la tua;
ti diranno che non te la devi prendere a cuore, che non ci devi rimanere male;
ti diranno che devi crescere, che il mondo girà così e te ne devi fare una ragione;
ti diranno che devi cambiare questo lato del tuo carattere perchè non va bene;
ti diranno un mucchio di cose…

Tu falli parlare e ricorda che importa solo una cosa : esprimersi.
Tutta la sensibilità che hai dentro, lasciala uscire!Piangi, parla con qualcuno, urla, canta, dipingi, fai sport, stai a contatto con la natura, ricama, corri, scrivi, costruisci, coltiva, modella, scolpisci, fai lavori manuali, lasciati aiutare da qualcuno di competente se serve, viaggia, prega, medita, fotografa…
Vivi in maniera consapevole questo lato del tuo carattere, dagli lo spazio che merita, non demonizzarlo nè rinnegarlo.
Piangi quando hai bisogno di piangere, perchè ogni lacrima che non versi è un crampo allo stomaco.
Non vergognarti se le piccole cose ti divertono come i bambini e ridi ogni volta che ti viene da ridere, sì perchè se il pianto viene visto come debolezza spesso il riso viene visto come stupidità, e anche questo ci tengono a farcelo notare.
Non hai bisogno di spiegarlo alle persone, se le persone non vogliono ascoltarti, ma sii fiducioso del fatto che non sei solo e non sei il solo, perciò non sentirti solo…

Viviamo in una società dove la sensibilità è vista come debolezza, come una cosa noiosa e fastidiosa, come se noi fossimo le zanzare di turno, pronte a rompere le palle con un’emotività ingrombante e irritante.

Non è facile non farsi influenzare da tutto questo, cadere nel circolo vizioso del voler dimostrare al mondo di essere forti e nascondere persino a sé stessi la propria emotività;
dimenticarsi di sé in favore del resto del mondo, pensando di essere da meno del prossimo e quindi dedicarsi agli altri mettendosi da parte.
Non è un caso se molte persone sensibili trascurano sé stesse ma fanno un mucchio di volontariato, vero?
Ed è una cosa bellissima aiutare gli altri, l’importante è rimanere consapevoli di sé stessi e non riversare sul prossimo le attenzioni che pensiamo di non doverci dare o di non meritare.

Il tuo bambino interiore è un bellissimo prisma dalle mille sfaccettature, dagli modo di brillare e vivilo, nella totalità della sua sensibilità, che ti rende la persona speciale che sei.

Io sono sensibile ed emotiva.
Piango per un mucchio di cose, ho una forte empatia e accumulo il dolore del mondo che mi circonda.
Rido un sacco per cose considerate frivole, mi emoziono con la musica e amo le piccole cose.
Il mondo che mi circonda spesso non mi capisce, a volte fatico a capirmi persino io quando ricado preda della Paura di essere sbagliata e mi nascondo persino a me stessa.
Ma comincio ad essere felice di essere la persona che sono, nel bene e nel male.

E il lavoro di riscoperta e risveglio creativo mi stanno aiutando davvero tanto a lasciarmi andare, a vivermi senza Paura e ad ascoltarmi.
L’espressione creativa e artistica sono una preziosa risorsa, disponibile nel Cuore di ognuno di noi, che non aspetta altro che venir valorizzata e ascoltata.
Esprimiti e ascoltati, perchè sei speciale…

Scrivo questi Diari delle Persone Sole nella Speranza che siano d’aiuto a te, come a suo tempo articoli simili sono stati di aiuto a me, e se vuoi aiutarmi a scriverli, o se vuoi scriverne anche tu,sei il benvenuto!

Non sei solo.
Non siamo soli.

#diaridellepersonesole
#midirasnur

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