Dal mondo dell'autrice

Ma che fine hanno fatto le fiabe?

opoponax collection shopHai presente quando hai tante, troppo cose da fare e fai fatica a fare tutto tanto che ogni tanto vorresti delle giornate di 48 ore ma l’idea ti sembra così assurda e spaventosa che preferiresti un giorno in più alla settimana, però nascosto dal calendario e dal tempo?
Un giorno rubato in cui mettere a posto tutte le cose che rimangono indietro.

Bene, quando avrò una Bacchetta Magica ne regalerò uno a tutte le persone che conosco.
Fino ad allora posso solo salutarti (perchè è parecchio che non scrivo un post che non sia una fiaba) e spiegarti come mai stia tardando così tanto con il seguito di Opoponax Tales.

Svegliarsi una mattina e cercare qualcosa, nello specchio, che ti renda davvero felice e soddisfatto è un gesto d’amore difficile.
Significa guardarsi dentro e capire davvero cosa si voglia, cosa si sia disposti a fare, e potresti ritrovarti a riconsiderare molte scelte o gesti passati che ti hanno allontanato da questa tua “Felicità nel Cuore”.
Quindi, tra alti e bassi, potresti scegliere di cambiare qualcosa, nelle grandi abitudini e nei piccoli gesti di ogni giorno, per provare davvero a sorriderti di felicità allo specchio, senza che questa felicità arrivi da alcun altro se non te stesso.

“Non hai mai tempo” mi hanno rimproverato qualche giorno fa.
Ho preferito non rispondere perchè non avrei saputo spiegare in poche parole il perchè io non abbia mai tempo.
Sto cercando la mia felicità.
E la mia feilicità è proprio in ciò che faccio : scrivere, scarabocchiare e suonare.
Quindi ho cambiato le grandi abitudini e i piccoli gesti di ogni giorno.

Scrivere.
Bene, scrivere non è sempre figo come si vede nei film.
Partiamo dal fatto che non abbiamo Starbucks e se mi infilassi nel bar dello sport col mio mac per scrivere, probabilmente verrei cacciata fuori in meno di cinque minuti.
Ironia a parte, da quando ho seguito il percoso di La Via dell’Artista di Julia Cameron, le cose sono migliorate moltissimissimo (che non si può scrivere) perchè sto imparando a darmi ritmo e costanza.
Ogni giorno, anche senza ispirazione folgorante, mi siedo al pc, al quaderno o alla macchina da scrivere e scrivo, scrivo, scrivo.
Butto fuori tuttto quello che ho dentro, e quando ho ripulito per bene Mente e Cuore, allora riesco a tirar fuori le fiabe.
Inizialmente mi davo una scadenza giornaliera, ma ho un brutto rapporto con le imposizioni troppo rigide, quindi mi limito a farlo tutti i giorni e non capita quasi mai che io scriva per meno di mezz’ora al giorno, al contrario ci sono giornate in cui devo fermarmi perchè sono in ritardo per andare al lavoro oppure mancano due ore alla sveglia.
Sì, scrivo meglio di notte e nelle prime ore del mattino, che fa molto scrittore bello e dannato con il camino acceso, il calice di vino rosso sul tavolo e il violino a portata di mano per l’ispirazione…ma la realtà è che mi trovi acciambellata sul divano con pigiami di pile dai colori improponibili, spesso con i residui di trucco in faccia (ragazze questa cosa è figa fino ai ventanni, dopodichè scordatevi l’effetto “rock” e arrendetevi all’effetto “ho l’influenza e sto per morire”), due o tre tazze di té sul tavolino e l’imprecazione facile quando sto ore e ore davanti allo schermo cercando quella parola che è sulla punta della lingua, ma probabilmente la lingua di qualcun’altro perché a me proprio non esce.

Disegnare.
Ta dan! Qui arriva la parte divertente.
Oltre allo Scarabocchio al Giorno , dedico ogni giorno un ritaglio di tempo al disegno, usando l’inchiostro e macchiando un sacco di cose, dalle dita alle piastrelle.
Costruisco giorno per giorno il mio fido sketchbook, che raccoglierà tutti i miei progressi e tutte le mie idee.
Disegnare e scarabocchiare ogni giorno sono allenamenti fondamentali per scaricare lo stress e per imparare le tecniche , e diventa necessario visto che voglio illustrare le mie fiabe e definire uno stile che sia mio.
Sperimentare, copiare, inventare e reinventare sono tutti piccoli step necessari nella ricerca del modo migliore per trasportare le illustrazioni delle fiabe che ho in testa fin sulla carta.
Inoltre il disegno parte dall’osservazionem come la musica dall’ascolto,  quindi ogni tanto riposo il pennino e mi affido a google, pinterest, deviant art e art amino per sbavare sui disegni di qualcuno molto più bravo di me e cercare di capire come e dove migliorare.

Musica.
Altro ENORME impegno.
Ogni giorno alleno la voce e canto, ogni due giorni ci sono prove e ogni volta che posso provo a strimpellare un ukulele oppure schiaccio tasti su una tastiera, magari la sera in cuffia, mentre il mio compagno suona a sua volta e la telvisione la lasciamo accesa al cane.
E quindi almeno un’ora, e  a volte anche molto più, la si passa in musica ogni giorno.
Non so suonare uno strumento, ti avviso, ma mi alleno per riuscire a suonare al meglio almeno la mia voce, per i pezzi che faccio con i Poison Di.Va. e con gli amici con cui ogni tanto collaboro, per uscire a suonare (quando ci sarà il giusto allineamento planetario suppongo) e per il semplice bisogno viscerale di cantare fuori tutte le cose che ho sempre tenuto dentro.
Già le cover richiedono tempo per essere assimilate e rivisitate, in più scrivere pezzi propri prende ancora più spazio e richiede la giusta attenzione e predisposizione mentale, quindi posso già scordami di essere produttiva in una settimana di lavoro pesante…insomma serve pazienza e seguire i propri ritmi.

Aggiungiamo a tutto questo la “vita normale” fatta di casa, famiglia e lavoro full time e otteniamo un cocktail mortale di “non ho tempo” 🙂

Ma quindi le fiabe?
Eccoci a destinazione!
Non temere, tra non molto ti racconterò cosa stia succendendo al Gatto Verde Acqua e a Nessa della CIttà a Vapore 🙂
Le fiabe di Opoponax Tales stanno proseguendo, ho dovuto riordinare le millemila bozze che avevo iniziato per dar loro un senso logico e sto rifacendo le illustrazioni da capo per….rullo di tamburi….il libro!
Sì, sto risistemando tutto per recchiudere la saga di Opoponax in un vero e proprio libro cartaceo, con fiabe inedite ed esclusive, illustrazioni ad inchiostro, copertina e pure gadget!!!
Non temere, le fiabe continueranno ad essere online, semplicemente il libro le unirà tutte insieme e ti regalerà qualcosa in più che non troverai nel sito 🙂
A proposito i gadget sono già disponibili negli shop di Nessa Alcarin e Il Gatto Verde Acqua, vuoi darci un’occhiata?

So stay tuned!
Il lavoro è un pò lungo ma il risultato ne varrà la pena…spero.. 🙂

Ma se la tu astinenza è forte, sappi che tra poco, davvero pochissimo arriverà una fiaba di Opoponax Tales tutta dedicata alle Vere Origini di Halloween nella quale Il Gatto Verde Acqua e Nessa della Città a Vapore aiuterano Iora a…va beh, non ti svelo nulla, altrimenti che gusto c’è?

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