Dal mondo dell'autrice

Trova la tua Strada

Può darsi che ti manchi il tempo, o ti sia mancato fin qui, di darti voce.

Sai, quando la vita ti trascina come fosse un motoscafo e tu il povero sciista nautico che fatica a tener a galla i piedi?
Ecco, in quei momenti -o anni- può succedere che il tuo percorso prenda pieghe inaspettate e diverse da quelle che avresti pensato o delle quali avresti bisogno, e più passa il tempo e meno sei connessa ad esse.

Come si fa a far tornare a galla chi siamo?

Pensavo a questa da cosa da un pò di tempo, diciamo da qualche mese, e mi sento fortunata per come la mia vita stia andando ultimamente.
Ma la fortuna non è l’unica protagonista dei nostri miglioramenti, sai?

VOLERSI BENE.
La prima cosa che mi rende fortunata, è il fatto di aver cominciato a volermi bene e ad accettarmi per quella che sono, senza sentirmi continuamente sbagliata e/o in dovere di assecondare le persone che mi circondano, dimostrare, fare e dare senza mai chiedere o volere, mettere al primo posto chiunque all’infuori di me, e via dicendo..
Accettando i miei lati chiari e quelli scuri, ho preso le redini della responsabilità dei miei sentimenti e sto diventando in grado di accettare le conseguenze dei mie comportamenti, senza condirli di sensi di colpa, riuscendo ad accettare le cose belle e quelle brutte che ne conseguano senza venir schiacciata dal gioco causa/effetto.

DARSI VOCE.
La seconda cosa che mi rende fortunata viaggia a braccetto con la prima.
Ho cominciato a darmi lo spazio che cercavo, cominciando in maniera banale prendendo alcune decisioni, fra le quali la riapertura di questo sito, allora blog, nel quale veicolare tutte le passioni che avevo tenuto strette strette e in silenzio dentro me.
Così facendo, ho conosciuto persone che mi hanno in qualche modo aiutata fortemente a vincere alcuni blocchi che avevo dentro e fuori.
Prima fra tutti la mia ex socia Khadija, con la quale ho collaborato per un certo periodo in Mahila e Mi Diras Nur;
ho riprovato alcune piccole esperienze di artigianato, che ora fanno parte di alcuni piccoli spazi della mia settimana;
ho partecipato a workshop e seminari di ricerca e crescita personale/spirituale e ho tratto da loro tutto ciò di cui avevo bisogno, per poi capire che non fossero la mia strada principale;
ho scritto, scritto, scritto e seguito un percorso di recupero creativo, ridando luce a Neralice;
ho ripreso in mano matita e gomma e inchiostro dopo tanti anni, e ho disegnato di nuovo, (perloppiù scarabocchiato) portando su carta alcune delle idee che avevo da ragazzina e veicolandole in una serie di fiabe che poi è diventata Opoponx Tales;
ho aperto alcune porte sulla comunicazione non violenta e sul vincere le proprie paure, e ho pianto, di dolore e poi di gioia;
ho fatto parte (e ne faccio ancora parte ma sono in fase di uscita) della Rete al Femminile, aiutando il gruppo della mia provincia nel 2015;
ho cercato me stessa nelle cose che amavo fare e ascoltato la parte di me che stavo lasciando appassire lentamente, dandole modo di rifiorire nonostante i probemi che ogni giorno tutti noi si affronta, tra alti e bassi continui come chiunque altro.

TROVA LA TUA STRADA.
Queste esperienze sono state fondamentali per poter capire quali fossero passioni, quali vocazioni e quali necessità vere e proprie; mi hanno fatto conoscere e frequentare persone meravigliose e scroprire lati di me che avevo rimosso.
E, una volta scoperte tutte le carte del tuo mazzo, diventi più sicura su quali siano percorsi momentanei e quali siano quelli che porti avanti da tempo immemore.
Ci sono voluti, ci stanno volendo, quasi due anni per cucire vecchi strappi e riordinare la stanza.
C’è stata parecchia confusione, e tuttora alcune carte sono ancora sul tavolo, ma oggi sono incappata su Spreedcast e o sentito Gioia Gottini parlare di must, e ho ricordato che alle volte serve sentire o leggere di persone che abbiano idee simili alle tue.
Non perché ci siano persone illuminate che possano dare l’esempio, ma per il semplice amore della condivisione,per il valore del concetto del poter trarre ispirazione e forza dal percorso delle persone che, in un qualche modo, ci stanno intorno.

RINGRAZIA E SORRIDI.
Conclusione fondamentale del processo.
Hai capito come ci sei arrivata e sai che qualcuno ha collaborato a suo modo, con esperienze positive e/o negative.
Non ti so dire se esista un modo giusto per ringraziare chi ti sia stato d’aiuto, chi ti abbia aiutato a capire importanti lezioni, chi ti abbia ispirato da vicino o da lontano, ma sta di fatto che la gratitudine è un sentimento potentissimo, che regala sorrisi sia a te che la provi, sia alle persone alle quali la esprimi, quindi spero tu riesca a trovare il modo di dire “grazie”.
E per il sorriso…quando viene dal cuore e non è una maschera, quello fa davvero miracoli.
Perché quando riesci a capire cosa ti fa bene, cosa vuoi fare, quale sia la tua vocazione, diventi positiva e propositiva nei tuoi confronti, diventi una persona più vera, e lo sei anche con chi ti circonda.
Quando vuoi bene a te stessa, cominci a desiderare che anche le altre persone si vogliano più bene; cominci a non pretendere dal prossimo e al tempo stesso diventi più disponibile con gli altri, apprezzando di più i piccoli gesti sinceri; quando ti ascolti diventa impossibile non ascoltare chi ti circonda; quando credi nel valore del darti i tuoi tempi, è impossibile non riuscire a voler bene anche ai tempi degli altri.
Quando smetti di odiarti, cominci a dimenticare l’odio.
Quando capisci il valore della tua passione, sai dare valore anche a quella delle persone che ami.
E tutto gira per il verso giusto.
E’ un percorso lungo, articolato, non semplice e a volte difficile.
Ma ne vale la pena.

CREDICI.
Credi in te stessa, datti spazio, voce e importanza.
Scopriti e riscopriti.
Prova gratitudine anche per le brutte esperienze, perché tutto di te e del tuo passato, fa di te ciò che sei oggi.
Lavora con impegno e onestà sulla “te” che vorrai essere domani.
Ama, sorridi, e fai ciò che ti fa stare bene.

….
Ah, già, stavo raccontandoti di com’è andata a finire.
Io ho fatto ordine nel mio cuore, ed ecco ciò che piano piano sto diventando:
una MUSIFAVOLISTA.

Che ne dici, ti piace?

gva profilo musifavolista

 

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