Biomeraviglia

Che fai, non leggi?

angolo spignattamento

Decidere di autoprodurre non è stata un decisione semplice per me, è sembrato più il parto di un elefante!

A volte mi comporto in modo ingenuo, e credo facilmente alle promesse, pertanto in gioventù sono stata la consumatrice ideale per le grandi aziende.
D’un tratto, parecchi anni fa, un cambiemento, una prova e, di colpo, la mia vita ha cominciato a cambiare in positivo.

Come prevedibile, scegliere un’alimentazione diversa, porta con gli anni a scegliere anche uno stile di vita differente.
Da qualche tempo avevo il desiderio di cominciare ad autoprodurre, così ho investito qualche euro e ho comprato un paio di manuali di autoproduzione, risparmio e consumo consapevole; ho spulciato numerosi sìti, dai più autorevoli ai meno, e ho letto forum, blog, esperienze, fino a convincermi a provare.

Ma ci vuole davvero così tanto prima di partire?

Ah non lo so, a me il tempo è servito per essere certa dei passi da fare, delle soluzioni da scelgliere e, soprattuto, per sapere davvero cosa stessi facendo.

Eh sì, sapere cosa si stia facendo.
Non fermarti alla prima ricetta che leggi, alla prima risposta del web, a meno che non si tratti di una qualche figura autorevole in ambito.
Un cosmetico e un detersivo sono sempre e comunque chimica, perciò attenta alle soluzioni improvvisate proposte sulla base di concetti non verificati.
Informati, leggi, leggi e quando ti senti pronta… sperimenta 🙂
Ci sono corsi di cosmetologia, di chimica; puoi andare al Libraccio e comprare qualche testo scolastico che tratti degli argomenti che affronterai nel tuo percorso, magari puoi farti consigliare qualcosa dai cartolai che prenotano i libri agli studenti e sono sempre molto aggiornati a riguardo.

Ci sono un sacco di gruppi di scambio informazioni, che sponsorizzano anche corsi e ritrovi di autoproduzione, magari trovi qualcuno con cui dividere le esperienze, con cui affrontare questo percorso tanto semplice che la società attuale fa sembrare complicatissimo.

La cosa importante è avere sulle spalle abbastanza informazioni per poter affrontare anche gli eventuali primi fallimenti con un sorriso e senza demoralizzarsi, anzi avendo gli strumenti per capire cosa possa essere andato storto!
E questo pensa valga un pò per tutto, specie in questo periodo difficile, nel quale molte persone si qualificano un “qualcosa” pur non avendo alcuna esperienza di quel “qualcosa”.

Quindi non avrai da me dei tutorial da seguire su quest’argomento, piuttosto potrò suggerirti dei libri o dei siti che abbia trovato particolarmente utili, e condividerò con te successi e fallimenti di questo mio ritorno all’origine, ma tieni sempre presente che anche il mio è un percorso in formazione, perciò si accettano sempre bene suggerimenti e risorse utili 🙂

E tu, autoproduci qualcosa in casa?
Quanto ci hai messo per partire e autoprodurre?

3 thoughts on “Che fai, non leggi?”

  1. Si spignatto ogni tanto, da quando ero ragazzina! In particolare maschere, creme, fanghi, scrubs con argilla e prodotti naturali che conosco!! Uso anche per la casa prodotti naturali più efficaci e meno inquinanti, primi fra tutti limone aceto e bicarbobato!! Consigliamoci si, non si finisce mai di scoprire l’utilità e la potenzialità dei prodotti naturali!!
    😊 buona domenica

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