Biomeraviglia

Biomeraviglia : Orto in Balcone

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Apri un qualsiasi sito, guarda un qualsiasi tutorial, leggi un qualsiasi libro che parli di piante, fiori e orti in balcone e tutto ti sembrerà incredibilmente semplice e facile.

Per la maggior parte delle persone probabilmente lo è.
Per me non lo è.

Ok, ho comprato i vasi, il terriccio, l’argilla espansa, le piante da innesto, gli attrezzi da giardinaggio e sono gasatissima.
Mi armo di qualche ora di pazienza e comincio la mia grande piantagione di Fragole, sì ho scelto giusto poche aromatiche perenni (Salvia e Rosmarino), un’Erba Cipollina, una Lavanda e poi solo Fragole a perdita d’occhio.
Il mio primo tentativo era troppo differenziato e fallì miseramente, quindi stavolta scelgo poche cose che ho già visto fiorire in balcone in passato.
Pronti, partenza…via!

Comincio col preparare tutto e commetto il primo errore sostanziale: non uso fogli di giornale per riparare il pavimento.
Bene, terra OVUNQUE a fine mattinata.
Consiglio numero uno : proteggi il pavimento da prima di appoggiare tutto il materiale per terra.

Butto argilla nel fondo di tutti i vasi, e solo dopo mi rendo conto che ho preparato troppi vasi oppure i vasi sbagliati per le piante che sto per invasare.
Consiglio numero due: a vasi vuoti, valuta subito quali e quante piante mettere in quale vaso.

Ok, sono nel pieno ritmo di riempimento vasi e mi rendo conto, mentre afferro con le mani (e i guanti) la terra per metterla nei vasi felice della mia immagine “con le mani nella terra”, di star buttando una quantità immane di terra sul pavimento ad ogni estrazione dal sacco.
Consiglio numero tre: arrotola i lembi del sacco di terra man mano che lo svuoti e aiutati con una palettina o un sottovaso per estrarre la terra.

Ok, ci siamo quasi, manca solo la Lavanda all’invaso e…ho finito la terra!!!
Com’è possibile?!?
Ho preso un sacco da 50 lt, peccato aver preso una quantità smodata di fragole colta da “delirio da piantagione”.
Avendo stressato la pianta tirandola fuori dal suo vasetto per posizionarla sul fondo già riempito nel vaso mi tocca raccimolare un pò di terra qua e là e finisco per interrare la povera Lavanda in un vaso più piccolo che cambierò a breve.
Consiglio numero quattro : comincia con poche piante e un buon sacco di terra…e non farti prendere dal “delirio da piantagione” perché c’è sempre tempo per prendere altre piante dopo.

All’ora di pranzo ho terminato le operazioni da invaso, ma la mia cucina è diventata simile al set di Lost per quanto è incasinata e polverosa.
Risultato?
Ci ho messo più tempo a pulire che a invasare le piante.
Consiglio numero cinque: prepara un paio di sacchi per la differenziata e pulisci e butta subito tutto, man mano che svuoti i vasetti di plastica.

Saranno consigli banali, ma ti assicuro che se li avessi letti prima li avrei seguiti da subito.
E anche in quei tutorial nel quali questi “consigli” magari li ho visti già messi in pratica e non indicati verbalmente, la facilità con la quale i protagonisti eseguivano le operazioni mi hanno convinta che ci volesse molto meno impegno (o forse cervello).
Ma l’altra volta come avevo fatto?
Semplice, avevo lavorato in giardino e in compagnia, quindi non ho badato a questi dettagli.

Ad ogni modo, se anche tu ti sei riscoperto una pò imbranata/o nelle semplici operazioni di invaso, rasserenati…non sei sola/o!!! 🙂

Allora, che mi dici, come va la tua esperienza di Orto in Balcone?

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