Dal mondo dell'autrice

Rinascere mille e una volta

Opera_senza_titolo-2

Ogni Primavera offre ottimi spunti di riflessione sulle stagioni passate, sugli infiniti cicli di morte e rinascita che attraversiamo ancora e ancora.

Quando ero più giovane badavo meno a queste cose, non mi accorgevo di quante morti stessi attraversando così davo molto meno peso ad ogni silenzio, ad ogni radice che lentamente ricresceva dentro e, tanto meno, non celebravo ogni faticosa rinascita.
In sostanza, non percepivo i cicli dentro e fuori di me e, così facendo, non avevo un dialogo interiore né consapevolezza di me stessa.

Da qualche anno il dialogo con me stessa andava migliorando, con un po’ di impegno e buona volontà.
Due anni fa ho partecipato quasi per sbaglio alla formazione per Moon Mother di Miranda Gray e da allora ho lavorato in maniera diversa con il rapporto con il mio ciclo, le mie emozioni ed i miei ritmi, imparando a conoscermi più profondamente e cominciando ad instaurare un dialogo-fiducia con me stessa che prima mancava del tutto.
Proseguendo nel cammino ho cominciato a sperimentare fondendo alcuni concetti di Luna Rossa dapprima ad un lavoro di riscoperta creativa e, più recentemente, a terapie sonore e vocali.
Quando mi trovo a dover spiegare quante cose siano cambiate dentro di me faccio molta fatica perché dall’esterno probabilmente si vede da pochi dettagli, eppure ti assicuro che sto facendo un sacco di progressi man mano che il tempo passa, tanto che comincio quasi ad essere abbastanza felice della persona che pian piano sto diventando (e non si smette mai di imparare, di cercare, provare e crescere).
Da qualche anno, quindi, celebro ogni morte con gioia e con altrettanta gioia celebro anche le rinascite.
Ho imparato a farlo così, con il silenzio, con il disegno, con la musica, con la volontà di guardarmi allo specchio e volermi bene per quella che sono, perdonando i miei errori e smettendo di giudicarmi duramente (come pure facevo col resto del mondo).

Credo che ognuno di noi abbia il proprio modo di crescere ed imparare a volersi bene e che non ci sia un modo più o meno giusto per farlo.
Ti sei mai fermata un attimo a considerare tutte le volte in cui sei morta e poi risorta?
A prenderti qualche minuto di silenzio per celebrare ogni sconfitta ed ogni vittoria vissuta sulla tua pelle e dentro il tuo cuore?
Stai imparando a farlo anche tu in questi anni?
E di quante cose si è composto e si compone il tuo percorso?

Io quest’anno celebro a gran voce la rinascita di Primavera, sono piena di gratitudine e di progetti a cui lavorare.
Di sicuro ci sarà una morte ad attendere tutto questo, e poi ancora una rinascita e poi ancora una morte…ma l’incombenza del susseguirsi di cicli naturali dentro e fuori di me non fa più paura, anzi è di stimolo a proseguire nella mia ruota.

Che mi racconti della tua Primavera, della tua rinascita?
Quante cose si sono smosse nel tuo Inverno?

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